venerdì 4 aprile 2008

che vita di merda in Cina


Sono in china e sto sclerando. Tutto e peggio di come immaginavamo. L americano ci aveva spaventato, noi lo avevamo sottovalutato il suo racconto ma ora ce ne pentiamo. Qui internet e tutto censurato, con un po di conoscienza di trucchetti vari dovrei riuscire a postare questo post ma non posso visualizzare nessun blog, neanche il mio, forum di viaggio e perfino la mia mail di libero... tutto censurato dai comunisti, la guida sulla china lo aveva previsto ma non pensavo fosse possibile, e invece si. Per dar notizie di me ho dovuto usare facebook... stranamente non censurato. Non potendo usare il mio mac (rotto come la mia macchina fotografica e il mio cellulare... porca troia) non posso postare le foto che andrea ha fatto, conto di poterlo fare in siberia... se hanno i computer e internet... Le disavventure che ci sono successe hanno dell incredibile, i nostri punti rambo negli ultimi 10 giorni sono raddoppiati. Eravamo andati a Muang sing nel LAOS perche era a 10 km dal confine cinese e volevamo vedere ste vecchiette con la bocca sanguinante che dimostrano 40 anni piu di quelli che hanno che fumano l oppio ad un angolo della strada per poi passare in cina... ma gli stranieri non potevano, dovevamo torniare indietro ad Luang Bha tha con il pulmino che ho descritto prima. Questa volta l autista aveva tutte le dita ma le vecchiette che vomitavano nel sacchettino non mancavano... Da veri maldestri e con la saggezza di chi viaggia abbiamo speso tutti i kip (moneta locale) per non doverli cambiare a cambi da usurai. Bus da Luang a boten (ultimo paese del LAOS ) poi tuk tuk fino al confine. Al confine ci hanno fatto un interrogatorio di un ora visto che eravamo gli unici stranieri, un controllo dei passaporti con quiz sui nostri dati per vedere se li sapevamo, a me hanno chiesto la formazione dell italia ai mondiali perche secondo loro non sembravo italiano e stessa cosa per la carta d identita e la patente. Ad Andrea hanno rotto le palle perche non assomigliava a quello nella foto del passaporto, ma vi assicuro che non cambiava un capello, ma va beh... Delle vecchiette ci chiedono se vogliamo cambiare i soldi con un tasso d interesse da usuraio e noi da veri viaggiatori non lo facciamo per non farci inculare. La cazzata piu grossa del mondo. Arriviamo il piu lontano possibile per quel giorno, visto che il nostro obbiettivo, Kunming, era a dieci ore e ci troviamo a Menglun. Prendiamo una camera schifosa, grande ma il bagno era da trainspotting, forse peggio. Non abbiamo i soldi per pagarla e le banche sono chiuse, ma diciamo che la pagheremo l indomani. Dopo circa 30 ore che non mangiavo ceniamo e paghiamo di meno visto che non avevvamo soldi abbastanza per pagare. Morti di fame, davvero. Il giorno dopo sveglia presto per andare in banca, pagare l hotel (parolona per quel posto) e prendere il bus per Kunming. Le banche non cambiano soldi e non possiamo usare il bancomat, la citta non e collegata allla rete internazionale. Nessuno puo aiutarci e nessuno capisce una parola di quello che diciamo, e manco sanno leggere i caratteri latini. Disastro. Non si poteva tornare al confine a cambiarli perche non potevamo pagare il bus e nessuno capiva qual era il problema, e credeteci che ci abbiamo provato in tutti modi. Siamo persino saliti su un bus facendi finta di niente ma ci hanno fatto scendere perche non avevamo il biglietto. Per la cronaca il biglietto era di 1 euro e 60. Come si fa a trovarsi nella merda per quella cifra. Abbiamo pensato di vendere i pod o orologio... dopotutto avevamo bisogno di 1 euro e 60 cent per andare uno di noi fino al confine ma niente, non c era via d uscita, non hanno soldi per mangiare, per loro quella e una grossa cifra. Ho provato a dare 50 dollari per quel cazzo di biglietto ma niente. Disastro. Pieni di soldi in tasca ma non potevamo usarli. Disperati. nessuna soluzione... neanche l autostop perche tutti i veicoli, camion compresi erano pieni che scoppiavano per dividersi le spese di viaggio. Manco l ombra di un turista o un occidentale a cui rivolgersi che per un euro non si sarebbe fatto scrupoli a darcelo. E in piu la vecchia dell hotel aveva il passaporto e mica ce lo dava indietro..
CONTINUA